La guida per scegliere il tatuaggio e dove farlo

Il tattoo, una semplice moda o un vero e proprio stile di vita? Fino a poco più di dieci anni fa erano in molti, in Italia ma non solo, a guardare con molta diffidenza a questa pratica molto diffusa soprattutto tra i giovani, ma che in realtà esiste quasi da quando è iniziata la storia dell’uomo sulla Terra, con le dovute e ovvie differenze concernenti le tecniche utilizzate.

Eppure, ancora oggi si sente parlare della “moda dei tattoo”, come se si trattasse di un semplice fenomeno di passaggio al quale non avremo neanche il tempo di fare l’abitudine. In realtà, quella dei tattoo è molto più di una moda. Oltre ai giovani, sempre più avvezzi a tatuarsi il corpo con i più stravaganti simboli e disegni, anche persone di età più avanzata decidono di imprimere per sempre sulla propria pelle un tatuaggio che rappresenti un momento, una persona o un sentimento particolarmente significativo per la propria vita.

Ma, proprio in virtù di queste importanti caratteristiche, scegliere quale tattoo far disegnare sulla propria pelle diventa un passo importante a cui bisogna prestare la giusta attenzione. Quindi, come scegliere il disegno per il tattoo nella maniera più opportuna possibile? Ecco alcuni fondamentali passi da seguire.

Il disegno per il tattoo: la fase della scelta

Innanzitutto, prima di correre da un tatuatore è consigliabile ponderare in maniera molto seria e oculata la scelta che si sta per prendere. A questo proposito, è essenziale evitare scelte avventate per poi ritrovarsi con brutti disegni sul corpo che, dopo appena un mese o poco più, si iniziano a detestare. Ad esempio, frasi e simboli scritti in lingue esotiche, che possono apparire inizialmente affascinanti e sexy ma che quasi sempre finiscono con lo stancare chi li porta.

In seguito, è sempre consigliabile riflettere molto bene sul significativo effettivo che quel tattoo potrebbe avere nella propria vita. Spesso i tatuaggi rappresentano un attimo, un sentimento o uno stato d’animo che ci accompagna in un momento specifico della nostra esistenza; sono legati ad una persona, riportano il nome del partner del momento o di un familiare o semplicemente riportano alla memoria un periodo particolarmente difficile o molto triste e difficile.

Tuttavia, bisogna riflettere soprattutto su quale potrà essere il significato che quel tattoo può assumere nel tempo e chiedersi: tra dieci anni, questo disegno cambierà il suo significato? Averlo sempre addosso, comincerà a far male ai miei ricordi e al mio stato d’animo oppure no? Ecco, rispondere a queste domande nel modo più sincero e onesto possibile può rappresentare un importante passo in avanti nella scelta del tatuaggio da fare.

Seconda fase: dove fare il tattoo?

Una volta scelto il disegno per il tattoo, è altrettanto importante considerare con attenzione due fattori imprescindibili: in quale parte del corpo farsi tatuare e quale tatuatore scegliere?

Alla prima domanda si può rispondere in base a diverse esigenze: innanzitutto, ognuno conosce la propria soglia del dolore e sa benissimo se riesce a sopportare l’ago del tatuatore in punti del corpo particolarmente sensibili oppure no. Ma, in questo senso, è necessario considerare anche un altro particolare di non poco conto, ovvero se il tatuaggio che si è scelto di fare deve essere in mostra sempre (o quasi) oppure no.

Per rispondere alla seconda domanda invece può essere utile consultare amici, parenti e conoscenti che hanno già un tattoo e che possono consigliare il tatuatore del quartiere, della città o della zona di residenza che, secondo la loro esperienza, è più affidabile ed esperto.

Come scegliere il tattoo: la scelta del disegno

Infine, la parte più divertente e creativa di tutto il processo di scelta. Quando si è davvero convinti di volere un tattoo, ci si può divertire a scegliere un disegno o un particolare carattere di scrittura da imprimere per sempre sul proprio corpo. Ma, anche in questo caso, prima di rivolgersi ad un tatuatore, è consigliabile abbozzare il disegno desiderato su un foglio e, magari perfezionarlo come meglio possibile.

E poco importa se non siamo grandi disegnatori: quel che conta è recarsi nello studio del tatuatore scelto con le idee ben chiare e, magari, col tattoo che si desidera già stampato, per ritrovarsi alla fine del lavoro completamente soddisfatti.

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