Quanto guadagna un tatuatore?

Se ci si chiede quanto guadagna un tatuatore è impossibile fornire un’univoca risposta: gli aspetti che determinano il business di un professionista di questo tipo, infatti, sono molteplici. 

Il guadagno di un tatuatore: il punto di partenza

Ovviamente quella del tatuatore non è una professione che si può intraprendere con il mero obiettivo di guadagnare: anzitutto è necessario avere grande abilità manuale e una buona dose di talento artistico, il quale può sicuramente essere affinato con l’esperienza, ma laddove sia assente è impossibile sopperire ad una simile carenza.

Allo stesso tempo è davvero difficile immaginare di svolgere fruttuosamente questa professione senza avere una particolare passione per il disegno e per la body art. Fatte queste doverose premesse, dunque, scopriamo quali sono gli aspetti principali che influiscono sul guadagno di un tatuatore. Per sapere quanto guadagna un tatuatore bisogna anzitutto considerare in che tipologia di tatuaggi è specializzato.

I costi dei tatuaggi e l’incasso del tatuatore

I costi dei tatuaggi, sono estremamente variegati e dipendono da molteplici aspetti, a cominciare dalle dimensioni: piccoli tatuaggi possono avere infatti un costo pari o inferiore a 100 euro, al contrario tatuaggi più grandi, come ad esempio quelli realizzabili su zone piuttosto ampie del corpo quali la schiena, possono arrivare a costare alcune migliaia di euro.

Anche la tipologia di disegno, ovviamente, influisce sul costo finale del tatuaggio: alcuni tatuaggi sono infatti piuttosto semplici, dunque non richiedono uno sforzo artistico particolare, altri invece implicano la realizzazione di disegni molto complessi ed elaborati, e non stupisce il fatto che il loro costo sia superiore.

Vi sono anche speciali tipologie di tatuaggio per le quali va previsto un costo superiore rispetto alla media, come è il caso dei cosiddetti cover up. I cover up sono dei tatuaggi realizzati su dei tatuaggi precedentemente realizzati, magari perché il precedente tattoo si è rivelato esteticamente insoddisfacente o semplicemente perché non si vuole più sfoggiarlo.

Realizzazioni di questo tipo sono senza dubbio più laboriose rispetto ai tatuaggi semplici, di conseguenza il loro prezzo tende a salire.

Le tariffe dei tatuatori

Se ci si chiede quanto guadagna un tatuatore la risposta dipende anche dal tipo di tariffe praticate dal singolo professionista. Ogni tatuatore infatti può decidere in piena libertà che tipo di prezzi proporre, e ovviamente può permettersi di rialzare le proprie tariffe rispetto alla concorrenza laddove sia un tatuatore particolarmente apprezzato e blasonato.

Il business di un tatuatore è dunque strettamente correlato alla sua abilità e al tuo talento, ed è giusto che sia così, d’altronde. Chi svolge la professione del tatuatore è, di fatto, al comando di un’impresa, di conseguenza il guadagno di un tatuatore è inevitabilmente correlato al numero di clienti che riesce a reperire, quindi alla quantità di tatuaggi realizzati.

Anche in quest’ottica l’abilità professionale del tatuatore è determinante: se un tatuatore riesce a soddisfare i suoi clienti, infatti, ha modo di costruirsi una reputazione professionale molto positiva, e questo è utilissimo nell’ottica dello sviluppo del business.

Il successo di un tatuatore d’altronde è strettamente correlato anche al passaparola: se un tatuaggio è accattivante non tarda ad essere notato, di conseguenza la persona che lo sfoggia può indirizzare amici e conoscenti verso il tatuatore che si è rivelato pienamente soddisfacente.

Questo è sicuramente l’aspetto principale, tuttavia chiedendosi quanto guadagna un tatuatore è necessario considerare anche aspetti di natura promozionale e di marketing.

Guadagno di un tatuatore: marketing e pubblicità

Anche un tatuatore bravissimo infatti può avere delle difficoltà nell’incrementare il proprio business nel caso in cui la sua attività non abbia visibilità alcuna: come tutte le aziende dunque anche gli studi professionali dedicati ai tattoo devono promuoversi in modo adeguato, magari tramite delle campagne pubblicitarie online, o semplicemente scegliendo una sede situata su una via trafficata, quindi sotto gli occhi di un gran numero di persone.

Se un tatuatore riesce ad eseguire molte lavorazioni durante l’anno, vuoi perché si è costruito una reputazione professionale apprezzabile, vuoi perché ha saputo promuovere adeguatamente la propria attività, ha sicuramente modo di accrescere il suo business al di là delle tariffe praticate e della tipologia di tatuaggi in cui è specializzato.

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